Le fasi del piano strategico
Prima fase: Analisi territoriale condotta sulla base di fonti indirette e secondo la metodica dell’analisi swot, che consente di rilevare i punti di forza e di debolezza che caratterizzano il territorio, nonché i vincoli e le opportunità offerte dall’ambiente di riferimento. L’ obiettivo è quello di fornire una visione generale della situazione del territorio in cui il Piano Strategico andrà ad operare.
Seconda fase: definizione della strategia di sviluppo diretta ad identificare la visione strategica sulla base della vocazione del territorio e delle sue peculiarità. La strategia verrà dunque esplicitata attraverso la definizione di linee strategiche (nelle quali si articola la visione), di obiettivi (che porteranno alla realizzazione della visione) e di azioni previste per attuarli. L’obiettivo è quello evidenziare quali sono le condizioni per migliorare la posizione competitiva del sistema locale.
Terza fase: progettazione operativa volta all’individuazione del “parco progetti”. La finalità è quella di tradurre gli obiettivi strategici e le azioni in progetti ed interventi concreti, da finanziare mediante fonti comunitarie, nazionali, regionali
Quarta fase: monitoraggio e valutazione. Il monitoraggio consiste nell’attività di analisi di indicatori di risultato. La valutazione invece cerca di misurare il raggiungimento degli obiettivi strategici sia di contenuto (p.e. la realizzazione della visione strategica del piano) sia di processo (p.e. la promozione del partenariato o i miglioramenti del sistema di governance locale). L’obiettivo è quello di verificare l’efficacia del piano strategico e procedere alla conseguente eventuale rimodulazione.
Quinta fase: piano di comunicazione per garantire la conoscenza e la sensibilizzazione del partenariato e degli stakeholder sia dell’attività di pianificazione che dei risultati della stessa. L’obiettivo è quello di ottenere consensi sullo strumento di governance locale e assicurare l’attuazione del piano strategico.



