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lunedì 21 aprile 2014

La Commissione dà il via alle iniziative dei cittadini europei

Dal 1° aprile 2012 il diritto di iniziativa dei cittadini europei, che è stato introdotto dal trattato di Lisbona, consente ad un milione di cittadini europei di prendere direttamente parte all'elaborazione delle politiche dell'UE, invitando la Commissione europea a presentare una proposta legislativa.

Il Vicepresidente della Commissione Šefčovič ha dichiarato: "Dopo tanto lavoro, e una lunga attesa, gli europei potranno finalmente promuovere iniziative dei cittadini chiedendone la registrazione sul sito Internet della Commissione. Me ne compiaccio e aspetto con impazienza le loro proposte.  Questa è una svolta senza precedenti della democrazia partecipativa e uno strumento formidabile che i cittadini potranno utilizzare per stabilire un programma di lavoro e che spero favorirà anche lo sviluppo di un vero e proprio "demos" europeo, in quanto farà incontrare cittadini di paesi diversi per discutere su questioni considerate importanti da tutti."

La registrazione delle iniziative è una delle fasi iniziali importanti del processo. La richiesta deve essere presentata da un comitato dei cittadini composto da almeno sette persone residenti in almeno sette Stati membri diversi.

Una volta registrato, il comitato ha 12 mesi di tempo per raccogliere le dichiarazioni di sostegno necessarie da almeno sette Stati membri. La soglia fissata per far parte di questi sette Stati membri è pari al numero di membri del Parlamento europeo eletti in ciascuno Stato membro moltiplicato per 750 (in Italia il numero minimo di firmatari è 54 750). Chiunque sia in età di voto per le elezioni europee (18 anni in tutti gli Stati membri e 16 anni in Austria) può sostenere l'iniziativa.

Il numero di dichiarazioni di sostegno deve essere certificato dalle autorità competenti degli Stati membri. La Commissione dispone poi di tre mesi per esaminare l’iniziativa e decidere come procedere, dopo aver incontrato gli organizzatori per consentire loro di illustrare in modo più approfondito le questioni sollevate. Gli organizzatori hanno anche la possibilità di presentare la loro iniziativa in occasione di un'audizione pubblica al Parlamento europeo.

Successivamente la Commissione adotta una comunicazione che illustra le sue conclusioni sull'iniziativa, l'azione che intende eventualmente intraprendere e le relative motivazioni.

La Commissione europea si è adoperata con il massimo impegno onde semplificare al massimo il processo per i cittadini, predisponendo al tempo stesso le salvaguardie necessarie per evitare che vengano registrate iniziative palesemente ingiuriose, futili, vessatorie, in conflitto con i valori europei o che non rientrano nelle competenze della Commissione. Sono state poste in essere anche misure volte a garantire un'adeguata protezione dei dati di chi sostiene le iniziative.

Il regolamento che disciplina le Iniziative dei cittadini europei è stato adottato il 16 febbraio 2011. Tuttavia, su richiesta degli Stati membri che avevano bisogno di più tempo per predisporre le procedure di certificazione delle dichiarazioni di sostegno, i cittadini potranno promuovere iniziative dal 1° aprile 2012.

Per maggiori informazioni:

Link al sito Internet dell'iniziativa dei cittadini europei:

http://ec.europa.eu/citizens-initiative

Link al regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini europei:

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:065:0001:0022:IT:PDF

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