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giovedì 24 gennaio 2019
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Progetto di bilancio 2013, Investimenti nella crescita e nell'occupazione

Il progetto di bilancio dell’UE per il 2013, presentato ieri dalla Commissione, tiene conto delle dichiarazioni del Consiglio europeo circa il fatto che la crescita e l'occupazione nell'UE possono essere realizzate solamente associando risanamento delle finanze pubbliche e investimenti nella crescita futura.

Il bilancio dell'UE integra utilmente gli sforzi degli Stati membri, concentrando gli investimenti sui settori prioritari definiti nella strategia di crescita Europa 2020, tenendo conto anche del difficile contesto economico e della pressione sui bilanci nazionali.

Il progetto di bilancio 2013 congela le spese future: l’aumento degli impegni (vale a dire dei pagamenti di domani) si attesta sul livello dell'inflazione (2%). Inoltre, il bilancio amministrativo della Commissione viene congelato ben al di sotto del tasso d'inflazione, con una riduzione del suo personale dell'1%, quale primo passo verso l'obiettivo di una riduzione del 5% nell'arco di 5 anni. Allo stesso tempo, il progetto di bilancio propone un aumento del 6,8% del livello dei pagamenti, il che contribuisce direttamente alla crescita e all'occupazione in Europa.

Il bilancio dell'UE rispetta gli obblighi contrattuali dell'esercizio in corso e di quelli precedenti nei confronti degli Stati membri e di altri destinatari. 62,5 miliardi di EUR di pagamenti sono destinati alla crescita favorevole all'occupazione in Europa. È stato fatto uno sforzo particolare per i programmi quadro di ricerca (9,0 miliardi di EUR, aumento del 28,1% rispetto al 2012), i programmi Competitività e innovazione (546,4 miliardi di euro, aumento del 47,8%), i fondi di coesione e i fondi strutturali (49 miliardi di EUR, aumento dell'11,7%) nonché l'apprendimento permanente (1,2 miliardi di EUR, aumento del 15,8%).

Se è vero che i tagli da soli non ci faranno superare la crisi e che occorrono investimenti, è vero anche il contrario. Pertanto il progetto di bilancio 2013 pone una forte enfasi sugli aspetti del risparmio e dell'efficienza in termini di costi. I pagamenti sono la conseguenza degli impegni del passato; per evitare quindi che i futuri bilanci dell'UE si trovino a fronteggiare forti aumenti dei pagamenti, la Commissione propone un aumento contenuto (2%) degli impegni, limitato all’attuale tasso d’inflazione. Inoltre, gli aumenti previsti riguarderanno esclusivamente la crescita e l'occupazione. Va aggiunto che le linee di bilancio per i programmi che non danno prova di efficacia sono state ridimensionate, mentre si è premuto su tutte le istituzioni e agenzie dell'UE per realizzare ogni risparmio possibile. La maggior parte delle agenzie dell'UE subirà tagli concreti al bilancio annuale.

 

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